inUmbria on line nelCentro on line inItalia on line in Europa online nel Mondo on line nellUniverso on line
 
 
  | Home | Top News | Humor | contatti |
 

cultura e societa

Francia, per divorziare bastano tre mesi

La nuova legge semplifica lo scioglimento del vincolo coniugale: da gennaio 2005 bastano 90 giorni se il divorzio è consensuale. Per le rotture conflittuali necessari fino a due anni di separazione


In Francia è più facile divorziare: il Parlamento ha approvato una nuova legge per semplificare e 'pacificare' lo scioglimento del vincolo coniugale per le coppie (una su tre) che decidono di divorziare.

Dal gennaio 2005, in caso di rottura consensuale, cioè quando entrambi i coniugi decidono di divorziare o quando la proposta viene uno dei due e l'altro accetta, il periodo necessario per il divorzio ('divorzio amichevole') sarà di tre mesi, e non più di nove come in precedenza. Basterà presentarsi al giudice una volta sola e non due come era prima (fra la prima e la seconda udienza era obbligatoria una 'riflessione' di tre mesi).

Se invece il divorzio è conflittuale (divorzio per colpa, divorzio richiesto dall'uno ma rigettato dall'altro, o ancora abbandono di domicilio coniugale) esisterà una prima udienza comune davanti al giudice. I coniugi sceglieranno il tipo di procedimento da seguire soltanto dopo questa prima udienza, potranno già presentare dei protocolli di intesa parziale e toccherà al giudice risolvere i punti di conflitto pendenti.
Siccome molti coniugi lasciati scelgono di citare l'altro in giudizio per colpa allo scopo di ottenere più soldi, la prima udienza sarà 'neutra', cioè durante questo primo passaggio si parlerà dei problemi di denaro indipendentemente dalla ragione del divorzio.

LE NOVITA'
Il 'divorzio per colpa', che rappresenta il 40% dei procedimenti attuali, è mantenuto ma ristretto alle 'violazioni gravi dei doveri e obblighi del matrimonio', come la violenza coniugale. In questo caso, il coniuge aggressivo dovrà lasciare il domicilio coniugale subito dopo la prima udienza.

Un'altra novità riguarda il divorzio per abbandono di domicilio coniugale. I coniugi che non condividono più lo stesso tetto non dovranno più aspettare sei anni per ottenere l'annullamento del matrimonio. Basteranno due anni di separazione per questo caso, ribattezzato 'divorzio per rottura definitiva del legame coniugale'.

Il testo di legge riforma anche la cosiddetta 'indennità compensatoria', (assegno di mantenimento), ossia la somma che l'uno (spesso uomini attivi e benestanti) deve dare all'altro (spesso donne casalinghe), per compensare la perdita di livello di benessere. Questa compensazione potrà essere versata in una volta sola sotto forma di capitale o di beni immobiliari, per evitare il fenomeno della rendita a vita.

(16-04-2004)

Link consigliati:
Il Parlamento francese



[torna ai risultati]
 


Periodo dal

al

Argomento

Parola chiave:


torna ai risultati
 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 16-04-2004 alle :