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Senza parole
Oggi l’ultima frontiera dell’acchiappo si trova a Parigi. Lì, il mercoledì, ci si corteggia in silenzio. E guai a chi parla, ovvero “bando alle ciance”
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Il Tanjia è un bar-lounge molto à la page, situato a pochi passi dagli Champs-Elysees. Par bleu! Entrandovi, di mercoledì, si resterà storditi... dal silenzio.
Poi si guarderanno gli avventori che si aggirano con un cartello appeso al collo che reca scritto il proprio nome. A questo punto il dubbio è lecito: siamo su una banchina americana di inizio secolo (scorso, ahimè!) dove sbarcano gli emigranti o (per farla breve) in un girone infernale? Ma non c’è limite al peggio: i girovaghi titolati, tentano l'approccio scambiandosi bigliettini. E’ la fine. In realtà poi non è difficile scoprire che a Parigi, nel 2004, si flirta così, la trovata (si fa per dire) nasce da una constatazione: perchè aggiungere alla fatica dell'aggancio anche quella di dover gridare per sovrastare la musica? Il «quiet-party» in pratica è come la partita di calcio alla tv senza il commento. Fatto sta che, dopo un inizio un po’ stentato, queste serate senza sonoro sono diventate un must.
(06-07-2004)
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