Continua ad aumentare il trend per cui saranno molti meno i lavoratori e tanti di più i pensionati.
Secondo quanto riferisce Eurostat, l'ufficio di statistica dell'Unione europea, nel 2050 gli europei in età lavorativa diminuiranno di 52 milioni.
Il quadro è particolarmente preoccupante per il sud dell'Europa, con Spagna e Italia in testa, dove la popolazione con più di sessantacinque anni sarà rispettivamente il 35,6% e il 35,3%. Questo significa, tradotto in cifre, che in termini assoluti l'Italia sarebbe destinata a perdere 5,2 milioni di lavoratori.
Più in generale, secondo quanto rivela uno studio del Consiglio d'Europa, la popolazione europea, a causa di un invecchiamento logico e non patologico, dovuto all’allungamento delle prospettive di vita, subirà entro il 2050 una diminuzione dal 13 al 22%.
Gli abitanti europei diminuiranno in mezzo secolo di un numero compreso tra 96 e 164 milioni e nel 2050 la percentuale degli over sessantacinque sarà compresa tra il 25% e il 33%, contro il 14,7% del 2000. L'immigrazione che attualmente sembra che stia alzando il livello di natalità nei nostri Paesi, non potrà evitare l'invecchiamento della popolazione europea.
(14-04-2005)
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