Ad un mese circa dagli esami di Stato, suona come un monito lo scandalo consumatosi in Ungheria. In questo paese i temi dell'esame di maturità sono stati pubblicati su internet con tempestività da veggenti… e cioè la sera precedente gli esami!
Niente da ridere, soprattutto per il ministro della pubblica istruzione Balint Magyar che rischia il posto e che non ha potuto far altro che commentare: "É un atto di banditismo ciò che è successo, un atto di criminalità giuridica e morale". Povero ministro! E se così fosse davvero, se fosse un macabro scherzo portato troppo all’estremo, o un tentativo di metterne in dubbio la professionalità, o meglio ancora un errore, un semplice banale errore umano che ha fatto trapelare il testo di quella che da noi si chiama “prima prova”?
Vorremmo crederci tutti, ma la stampa ungherese purtroppo ha reso noto che i compiti di matematica erano, non tanto in rete a disposizione di tutta la popolazione dei maturandi, ma in vendita e quindi solo per chi se li sarebbe potuti permettere, dal giorno prima dell'esame, al prezzo di 30.000/50.000 forints, cifra corrispondente circa a 200 euro. Considerando che gli esami di Stato in Ungheria riguardano 116.000 ragazzi… che dire? Un bel business!
(18-05-2005)
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