Nel rapporto sulle 'Prospettive dell'Occupazione' dell'Ocse si legge che l'occupazione nei Paesi dell'Ocse appunto, dovrebbe riprendere nel 2005 aumentando dell'1,1% e poi ancora dell'1,3% nel 2006.
I disoccupati scenderanno pertanto di un milione, per toccare quota 36,2 milioni nel 2006.
La differenza si fa sentire però fra l'Europa e gli Usa: mentre gli Usa si avviano a un aumento dell'occupazione dell'1,6% quest'anno e dell’1,7% nel 2006, l'Europa registrerà un +0,6% nel 2005 e un +0,9% nel 2006.
Invece l'Ocse prevede che la disoccupazione in Italia, dopo essere discretamente scesa nel 2004, tornerà a salire nel 2005, e rimarrà alta nel 2006. Infatti nel suo Employment Outlook l'Ocse prevede un tasso di disoccupazione all'8,4% quest'anno e il prossimo, dopo un calo all'8,1% nel 2004.
Il costo del lavoro dopo l’accelerazione di quest'anno, frenerà la sua corsa nel 2006. L'Ocse calcola che l’aumento del costo del lavoro per impiegato sarà pari al 3,2% nel 2005 (3,1% l'anno scorso) e al 2,5% nel 2006.
(29-06-2005)
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