Novità sul fronte stupefacenti, arrivano le droghe ricreative. Certo già la menzione fa discutere, nel senso: e le altre droghe invece, quelle “classiche”, che finalità avrebbero? E’ evidente che l’assunzione di droghe ha luogo in un contesto di disagio, sempre e comunque, anche quando siamo pronti a dire che i giovani hanno tutto, perché il fatto che abbiano i soldi in tasca non significa affatto che abbiano tutto (altrimenti i soldi nella vita sarebbero “tutto”!!).
Tornando alle “droghe ricreative” comunque, si tratta di sostanze che procurano uno stato di ebbrezza, senza avere gli effetti collaterali più nefasti. Un’equipe di esperti ha separato gli effetti di una sostanza psicoattiva dalle proprietà che causano l'assuefazione e ha inviato una relazione al Governo britannico. Tale resoconto dei ricercatori solleva questioni molto delicate, come l'efficacia o meno del proibizionismo e la possibile necessità di rivedere le norme relative alle sostanze stupefacenti. Il problema sostanze stupefacenti infatti non è solamente legato all’effetto che producono a livello psico-fisico, o insomma non solo, occorre infatti risalire a monte la china fino al momento in cui si assumono, chiedersi perché i giovani si drogano.
(19-08-2005)
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