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cultura e societa

Da Siviglia a Roma, la “pittura ad ago”

E’ un’antica tradizione medievale sivigliana che ha origine nelle Confraternite che partecipano alla Settimana Santa. Difficile da comprendere per chi non è di Siviglia, ma visitando questa mostra sarà tutto più chiaro


A Roma, presso il Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni popolari è stata allestita una mostra intitolata “Siviglia ago e oro. Splendori e arte del ricamo”, realizzata dalla Società d’Arte di Siviglia, sotto l’alto patronato della Commissione Pontificia per i Beni Culturali e con il patrocinio della Junta de Andalucia.
Carlos Amigo Vallejo, cardinale arcivescovo di Siviglia, con queste parole ha descritto le opere in esposizione: “L’ago e il filo prezioso sono qualcosa di molto di più che non una semplice e magnifica esposizione di una forma artigianale particolarmente bella. Dietro questo ago vi è una devozione sincera che, in ogni punto dato, pone una lode e una supplica. Questo è pregare, perché sebbene gli occhi guardano alla tela che viene ricamata, il cuore si rivolge a Colui per il quale vengono realizzati questi preziosi lavori”.

Stefania Massari, direttore del Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari, ha a sua volta affermato: “Con questa esposizione, il Museo si apre a una nuova realtà: quella spagnola. Con questa mostra non solo esponiamo i manufatti, ma il tessuto culturale della Spagna che, durante la Settimana Santa, rivela ancora intatta la sua tradizione, giungendo fino a noi attraverso queste opere”.

Il ricamo sivigliano in oro
E’ una pratica questa con alle spalle una lunga storia artigiana di tecnica, tramandatasi per tradizione, alla stregua di una vera e propria eredità. Ma questo tipo di ricamo è anche di più, perché è una forma d’arte a tutti gli effetti, in grado di identificare, con la sua peculiarità, l’intera città di Siviglia.

Le opere esposte
In mostra si possono ammirare splendidi manufatti, suddivisi in aree tematiche: “Arte e artigiani”, “Bajo palio”, “Il fulcro dello sguardo”, “La processione biblica”, “L’immagine adorna”, “La ricostruzione di una strada di Siviglia” e “La messa in scena”.
Le proiezioni audiovisive permettono poi ai visitatori di rivivere il processo del ricamo dall’origine al suo sviluppo, per meglio comprendere il significato iconografico e simbolico del ricamo stesso.
Si potrà inoltre capire, visitando questa mostra straordinaria, cosa sono le sfilate delle confraternite, qual è il loro ruolo, il sentimento religioso che le anima, le cerimonie ed i rituali connessi.
In tutto sono esposte centoquindici opere: manti, decori, ricami in oro e argento, testimonianza concreta di una tradizione ormai quasi estinta nel resto d’Europa, tutti manufatti realizzati nel corso dei secoli in occasione della Settimana Santa che si svolge a Siviglia.
Queste opere sono state realizzate nell’arco di oltre cinquecento anni, quella più antica risale infatti al 1521 e fu ricamata per le nozze di Carlo I, la più recente invece è del 2003 e testimonia, con la sua presenza, che tale tradizione è ancora viva e vitale.

I ricamatori di Siviglia
La loro presenza nella città spagnola è documentata dal 1403, ma la prima notizia ufficiale sull’industria del ricamo risale al 1435. Proprio in quest’anno infatti, i ricamatori ottennero l’autorizzazione a riunirsi in corporazioni e misero, nero su bianco, una sorta di statuto.

Le Confraternite
L’arte del ricamo è nata a Siviglia nell’ambito delle Confraternite e della festività religiosa della Settimana Santa. Questa ricorrenza nella città spagnola, a partire dal XVI secolo diede vita ad una tradizione culturale di notevole importanza, infatti nei manti e negli abiti indossati dalle figure portate sui carri in processione e nei corredi utilizzati nei cortei scenografici, fatti di stendardi, palios, paramenti, ha preso vita l’arte del ricamo.
Ora, per meglio comprendere, occorre dire che per un cittadino sivigliano è un fatto di onore personale e di prestigio, diventare membro di una delle cinquantasette confraternite che organizzano le cerimonie e i riti della Settimana Santa.

Siviglia
Questa già di per sé meravigliosa città, è anche da considerarsi speciale, in quanto qui si è mantenuta questa tradizione medievale. Così moltissimi laboratori artigiani continuano a dedicarsi alla “pittura ad ago”. Nei quattrocento “los talleres” di Siviglia, lavorano circa cinquemila ricamatori. Questi artigiani sono importantissimi per perpetrare questa tradizione, non solo perché realizzano nuovi manufatti, ma anche perché sono gli unici in grado di restaurare quelli antichi, custoditi nei più grandi musei del mondo.

La mostra “Siviglia ago e oro. Splendori e arte del ricamo”, potrà essere visitata fino al 15 gennaio, tutti i giorni, lunedì escluso, dalle ore 10.00 alle 18.00.

(11-11-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 11-11-2005 alle :