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economia

Finanza familiare inglese

In un sondaggio condotto in Gran Bretagna è emerso che sono le donne quelle che, in casa, si preoccupano per i debiti, che usano parsimoniosamente la carta di credito, ma pensano poco al futuro


Da un’indagine condotta lo scorso agosto in Gran Bretagna su un campione di mille e cinquecento famiglie britanniche da Experian, un’agenzia che si occupa di servizi di informazione per il credito alle aziende e ai consumatori, è emerso che sono le donne a dimostrare maggiore responsabilità per i conti economici familiari, anche se poi cedono le armi ai maschi per quanto riguarda la tutela del futuro.
In pratica il 29% delle donne interpellate si sono dimostrate attente, se non addirittura preoccupate, dal livello dell’indebitamento familiare corrente, il 13% degli uomini invece, pensa di più ai piani pensione.

Più in generale questa indagine rivela aspetti che smentiscono dei luoghi comuni. Infatti ad esempio, quel 29% di donne che si preoccupa dei debiti familiari non lo fa solo per le operazioni di finanziamento connesse all’acquisto della casa, cioè i mutui, o dell’auto, ma anche per quelle connesse allo shopping corrente.
Non solo, ma sono proprio i piccoli e frequenti indebitamenti per le spese correnti e lo shopping a creare apprensioni per il 76,2% delle donne, contro una percentuale che non supera il 50% nel caso dei maschi.
E qui si scatena il paradosso: essendo le donne così concentrate sul controllo della finanza familiare corrente, ecco che trascurano la loro sicurezza economica a lungo termine. Per questo le pensioni integrative toccano il 50% delle donne contro il 74% degli uomini ed i piani di risparmio il 35% delle donne contro il 47% degli uomini e comunque in generale le altre forme di risparmio il 48% delle donne contro il 62% degli uomini.
Infine, per quanto concerne l’utilizzo delle carte di credito, e qui davvero si sfata un luogo comune, le donne sono quelle che lo fanno con maggiore coscienza, solo il 20% di esse infatti le utilizza per moltiplicare le capacità di spesa, contro il 40% degli uomini.

Nella stessa indagine sono emersi inoltre dei dati, sulla conoscenza di ciò che influisce sulla facilità o meno di ottenere finanziamenti e mutui.
In questo caso, il 60% degli uomini e il 67% delle donne, ignorano del tutto i meccanismi che guidano le valutazioni degli operatori del credito al consumo, indicando nelle stesse banche e addirittura nei fornitori di servizi di pubblica utilità, cioè telefoni, acqua e gas, per bollette non pagate, le fonti d’informazione sulla rischiosità del debitore, anziché come in effetti avviene, le fonti pubbliche e le società specializzate nella valutazione dei rischi di credito.

(14-11-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 14-11-2005 alle :