Nella città francese di Lione è in allestimento una casa-museo. Niente di apparentemente strano, il fatto è che non i tratta di una dimora storica, non è l’abitazione di un artista, di un letterato o di un personaggio illustre. Innanzitutto occorre indicare come si chiamerà, cioè “dimora del caos”, una menzione che è tutto un programma.
Dicono i curiosi che un gruppo di artisti sta lavorano al progetto del proprietario della Factory, l'industriale Ehrmann che l'ha concepito dopo l'11 settembre del 2001.
I difensori dell’arte con la “a” maiuscola hanno già acceso la polemica: si tratta davvero di opera d'arte o è un insulto visivo?
Ma gli artisti coinvolti nei lavori della mirabolante “dimora del caos” si difendono: “Stiamo portando avanti lo spirito della Factory di Warhol”. E non convincono certo i sostenitori dell’ortodossia estetica e del buon gusto, infatti le sbarre di ferro che prorompono dai muri della dimora del diciassettesimo secolo, non lasciano ben supporre e il bel giardino seminato a forza di carcasse di auto, elicotteri, aerei, prefigura una visione ad altissimo impatto, ma non rassicura e non fa godere l’occhio.
Attendiamo con ansia la fine dei lavori.
(12-01-2006)
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