L’ultimo ad essere soprannominato così fu il magnate fiorentino illuminato, Lorenzo de’ Medici, detto appunto “il magnifico”. Ora questo epiteto è toccato a Riccardo Muti, elogiato dal giornale francese Le Monde per il concerto che, ormai diversi giorni fa, ha aperto il duecentocinquantesimo anniversario dalla nascita di Mozart. Il maestro italiano ha infatti mirabilmente diretto, al Teatro degli Champs-Elysees, l'Orchestra nazionale di Francia e il Coro di Radio France, anzi, per dirla con il giornale francese ha “magistralmente condotto”.
Precisamente hanno suonato un programma composto dalla Sinfonia n. 34 in do maggiore k.338, le Arie di concerto e i Vespri solenni di un confessore in do maggiore k 339.
Ma questa è stata solamente l’apertura delle celebrazioni, solo l’inizio insomma e ci fa onore che in terra straniera un nostro connazionale abbia tenuto alto il nostro nome.
Da molti altri fronti ci si prepara ad affrontare però questo anno di festeggiamenti in onore del grande Mozart, in Inghilterra ad esempio la British Library lo fa in grande stile.
Ecco che nei locali della grande biblioteca londinese è stato messo in mostra per la prima volta un intero manoscritto (redatto da Mozart all'età di diciassette anni) che conteneva tra l'altro la partitura del concerto per piano n.3 in Re, famoso anche per l’aneddoto (di fatto è realtà) che lo accompagna: fu tagliato in due dalla vedova del compositore, Constanze, dopo la sua morte per poterlo vendere a pezzi e ricavarci più denaro! La British Library, dal 1953 possedeva una parte dell'originale, ora però ha comprato quella mancante, ricomponendo il manoscritto: “E' un'opera di grande importanza”, ha detto Chris Banks, direttore delle collezioni musicali alla British Library, “che getta luce sull'evoluzione di questo geniale compositore”.
Gli appassionati del web poi, avranno un’opportunità in più: potranno ammirare su Internet una versione digitale del diario del musicista il "Verzeichnuss aller meiner Werke" ("Catalogo di tutti i miei lavori") compilato dal febbraio 1784 fino alla sua morte, nel 1791.
Cliccando sulle pagine del diario, si visualizzeranno i dettagli di 145 opere; cliccando invece sulle battute d'apertura, si ascolteranno molte opere da lui menzionate (tra cui "Little March in D" suonata pochissimo).
Sulla pagina di sinistra, Mozart ha riportato circa cinque composizioni, corredate di date di creazione, titolo e strumenti da usare per l'esecuzione, spesso poi compaiono i nomi di chi ha interpretato l'opera, il luogo di composizione e nonché il nome di chi l'ha commissionata.
Sulla pagina di A destra trova spazio la notazione musicale, con le battute iniziali di ogni composizione ( i musicisti del Royal College of Music le hanno eseguite per il pubblico dei visitatori).
Collegandosi si possono visionare trenta pagine del diario ed ascoltare settantacinque brani, ad esempio da Il Flauto Magico o Le Nozze di Figaro, ma il diario è ancor più importante perché annovera anche i lavori meno noti: musica da camera, per pianoforte, opere liriche, concerti.
(25-01-2006)
|