I fast food sono l’esempio americano della società della fretta, dove non c’è tempo di fermarsi neanche per un piatto di spaghetti in famiglia, men che meno per una pennichella.
Sì, forse: in un’altra epoca però, a occhio e croce cinquant’anni fa. Oggi i fast food dilagano nel nostro paese, dove nella pausa pranzo ci si ferma a mangiare in locali vari dai nomi più diversi, come “tavola calda”, “snack bar”, tutti comunque all’insegna del “fast”.
E così, dopo che per anni abbiamo fatto le scarpe agli Americani circa le loro malsane abitudini alimentari, ora siamo noi sotto scopa, come dice il proverbio “chi di spada ferisce…”.
Uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition afferma a chiare lettere che i fast food mettono in crisi la linea degli europei e la salute purtroppo!
Gli alimenti incriminati sono a stelle e strisce, cioè hamburger, bibite con bollicine eccetera, ma anche tricolore, come la pizza, però nella versione poco italiana fat, cioè ultra farcita. Dagli Usa ci tirano le orecchie: “Se il consumo di bevande ricche di zuccheri, carni e grassi è legato all'aumento di peso e obesità negli States, non è da escludere che lo stesso trend possa caratterizzare Paesi con differenti abitudini alimentari, ma che sempre più stanno adottando a tavolo lo stile 'made in Usa'”. Insomma, come dicono a Napoli, “cornuti e mazziati”.
(16-02-2006)
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