E’ di questi giorni la notizia che un terzo degli italiani si vorrebbe trasferire all'estero, il che certo dovrebbe farci pensare (qualcuno già lo fa) parecchio. Secondo quanto è emerso da un'inchiesta targata Eurispes, sono infatti soprattutto i giovani che se ne vorrebbero andare per le maggiori opportunità di lavoro, oltre che per la curiosità.
Dove vorrebbero “scappare”? In Spagna, Francia e Inghilterra.
Cosa non va nella bella Italia, dal clima mite, dal cibo buono, dalla natura generosa, dalle città a misura d’uomo?
Secondo la gran parte dei giovani (25,4%) la “maggior sfortuna dell'Italia la precarietà lavorativa”.
Secondo l’analisi realizzata dall'Eurispes, attraverso l'elaborazione dei dati del Ministero dell'Interno, attualmente quasi 4 milioni gli italiani risiedono all'estero: il 56% di chi ha lasciato il Belpaese proviene dalle regioni meridionali e dalle isole ("il Sud presenta livelli di disoccupazione molto al di sopra della media nazionale, ritardi strutturali e una grave incidenza di fenomeni di criminalità organizzata"), in tutto 1.944.526 famiglie, la maggior parte delle quali ha spostato la propria residenza in altri paesi europei (1.058.998 famiglie).
Gli emigranti scelgono soprattutto l'Europa (57,7%), riducento l’attenzione ai soli paesi appartenenti all'Unione europea, la percentuale scende al 43%.
I paesi extra europei sono scelti degli italiani nel 42,3%, siamo cioè l'ultima nazione che opta per questi, con circa il 15% in meno rispetto ai paesi europei.
Il paese dove si trovano il numero più elevato di nostri connazionali è la Germania, con 20% dei soggiornanti, poi al secondo posto troviamo l'Argentina 17,5%, seguono la Svizzera (14,7%), e la Francia (10,2%), il Brasile (8,3%), il Belgio (7,9%), gli Stati Uniti (5,4%), la Gran Bretagna (4,8%), il Canada (3,9%), l’Australia (3,7), il Venezuela (3,5%).
(22-02-2006)
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