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ambiente e salute

Piena operatività dell’anagrafe bovina italiana

Arriva il placet della Commissione Europea: i risultati raggiunti dalla filiera bovina italiana in concerto con le Amministrazioni Pubbliche coinvolte, cioè Ministero della Salute, Servizi Veterinari regionali, ASL, Centro di referenza, sono davvero buon


Il Sen. Cesare Cursi, Sottosegretario di Stato alla Salute e Presidente del Comitato Nazionale della Sicurezza Alimentare ha incontrato il Presidente Cav. Lav. Luigi Cremonini ed il Vice-Presidente Dr. Luigi Pio Scordamaglia dell’Assocarni, l’Associazione Nazionale di Categoria dell’Industria italiana delle carni. Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dell’Associazione hanno espresso particolare soddisfazione per il riconoscimento da parte della Commissione Europea della piena operatività della Banca Dati Nazionale italiana - anagrafe bovina -. Nell’incontro è stato sottolineato come tale importante decisione della Commissione rappresenti l’ennesimo ulteriore riconoscimento degli sforzi che la filiera bovina italiana e le Amministrazioni Pubbliche coinvolte (Ministero della Salute, Servizi Veterinari regionali, ASL, Centro di referenza ecc) hanno sostenuto per il raggiungimento del comune obiettivo di fare della carne bovina l’alimento più controllato e garantito. La piena operatività della banca dati consentirà tra l’altro una semplificazione degli adempimenti burocratici ed un’ulteriore rafforzamento delle garanzie e della trasparenza offerta al consumatore italiano. A partire dall’11 dicembre 2002 fino a gran parte del 2004 il particolare impegno del Sen. Cesare Cursi in veste di Commissario straordinario di governo per l’anagrafe nazionale bovina ha consentito di superare tutta una serie di difficoltà che ostacolavano il raggiungimento di detto obiettivo. Infatti l’azione di coordinamento e di impulso data dall’attività commissariale ha permesso di predisporre strumenti appropriati, che hanno determinato un innegabile e ormai riconosciuto miglioramento dei dati nella banca dati nazionale sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

In particolare si cita l’Ordinanza Commissariale 19 giugno 2003 riguardante la certificazione della consistenza di stalla a seguito della quale più del 90 % delle aziende bovine ha effettuato la certificazione del proprio effettivo zootecnico. Ancora bisogna registrare il dato riguardante il miglioramento dei tempi di notifica degli eventi (il tempo a disposizione di ogni operatore per registrare in BDN un determinato evento che generalmente è fissato in 7 giorni). Il numero complessivo di eventi (nascite, movimentazioni, morti/macellazioni, ecc) registrato entro i 7 giorni tempi previsti dalla normativa è passato dall’ 11,14 % del 2003 al 75% del 2005 (circa 10 milioni di eventi entro i termini su un totale di 13,5 milioni ). Tale percentuale è perfettamente in linea se non addirittura superiore alla media europea. Lo stesso dicasi per la completezza delle informazioni registrate che, anche a seguito di confronto con altre fonti statistiche, dimostra che la totalità del patrimonio bovino e bufalino italiano è stato registrato nella BDN sia per quanto riguarda le strutture (aziende, allevamenti, ecc) che per quanto riguarda i singoli animali .Ciò ha consentito di ottenere col solo incrocio automatico la validazione di più del 90 % delle domande per i premi zootecnici.

Tale percentuale, con gli ulteriori miglioramenti e con le modifiche alla PAC, oggi raggiunge il 100% delle domande di premio consentendo di garantire l’erogazione dei contributi agli allevatori, la trasparenza delle operazioni di registrazione e il livello di credibilità del Sistema Italia in Europa.

(10-04-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 10-04-2006 alle :