Ai nastri di partenza un progetto europeo che volge alla promozione di eco-acquisti, mediante l'etichettatura energetica di beni e servizi.
Vi prendono parte Austria, Bulgaria, Finlandia, Germania, Lettonia, Polonia, Slovenia, Ungheria ed Italia ('Enea Acquisti Verdi'), per un totale di dodici istituti scientifici.
Le etichette ecologiche, diversi anni or sono, già erano state sperimentate con successo su frigoriferi e lavatrici ed in effetti sono uno strumento utile per i consumatori che hanno così la possibilità di scegliere prodotti a basso consumo. in questo modo si favorisce pure lo sviluppo tecnologico di elettrodomestici più efficienti.
Questo progetto europeo 'Etichette ecologiche per gli acquisti' è promosso dal Programma comunitario Energia Intelligente per l'Europa della Commissione Europea, Direzione Generale Energia e Trasporti, per la diffusione di procedure d'acquisto basate sull'efficienza energetica nel settore pubblico, nel terziario e nell'industria, incluse le PMI.
D’ora in avanti però, anche altre famiglie di beni e servizi riceveranno delle 'Pagelle ambientali': gli apparecchi domestici conseguiranno un 'voto' in base alla direttiva europea sull'etichettatura energetica; i prodotti IT per ufficio, cioè pc, monitor, stampanti, fax, saranno invece con il marchio Energy Star; i prodotti per l'illuminazione, in primis le lampade a basso consumo; i veicoli puliti per il trasporto pubblico e privato; le componenti e gli impianti per l'edilizia; l’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili.
In Italia, 'Enea Acquisti Verdi'
Sarà l'Enea, l'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, a guidare la parte italiana del progetto.
Un Comitato di Valutazione internazionale e altri comitati nazionali e regionali (in ciascuno dei paesi che partecipano), coordinati insieme, vigileranno sull’attività dei dodici istituti.
Le linee guida nazionali ed europee di approvvigionamento sostenibile deriveranno dai dati forniti da chi ha un’esperienza di azioni pilota di shopping eco-efficiente.
A seguire ciascun paese sceglierà autonomamente prodotti e servizi da inserire negli 'acquisti verdi'.
(27-04-2006)
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