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Dal Ciliegino e dal San Marzano è nato il Dunè
Come nelle migliori unioni, il novello pomodoro conserva le migliori caratteristiche dell’uno e dell’altro “genitore”. Si tratta di un incrocio naturale,realizzato dal ricercatore olandese Wouter Loots che non è cioè ricorso all'ingegneria genet
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In occasione della ventitreesima edizione di Macfrut dalla società sementiera Syngenta Seeds è stato presentato un pomodoro frutto di un incrocio, realizzato dal ricercatore olandese Wouter Loots che lo ha “creato” in modo naturale, senza cioè l'impiego dell'ingegneria genetica.
Si chiama Dunè e deriva dall'incrocio tra il pomodoro campano e il ciliegino, ha però un quarto delle dimensioni di un normale pomodoro. In pratica il dunè contiene tutte le caratteristiche del San Marzano… ma concentrate in meno di 50 grammi!
Quindi del San Marzano ha la croccantezza ed il gusto, il Dunè si presenta pertanto come un’alternativa con la “a” maiuscola al ciliegino! Come quest’ultimo è disponibile in grappoli, ma i suoi frutti piriformi sono del tutto simili a quelli del fratello maggiore eccetto appunto che per le dimensioni che sono più contenute. Infine, dulcis in fundo, è povero di semi ed il sapore risulta agrodolce e ricco di residuo secco rispetto alla parte acquosa.
Come il San Marzano, può essere adoperato per fare delle conserve, dei sughi, delle insalate di pomodoro o delle salse a crudo per le paste fredde, ma il suo “formato” in tutto simile ad un datterino, lo rende altresì adatto come snack, infatti non è necessario morderlo, ma si mangia in un unico boccone.
Dal punto di vista estetico infine, i grappoli di Dunè si presentano regolari ed eleganti, con una caratteristica forma a spina di pesce, di colore rosso acceso brillante.
I frutti poi si conservano bene per molti giorni. Il dunè sarà disponibile nei negozi di frutta e verdura e nei supermercati europei quanto prima.
(22-05-2006)
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