La Commissione Ue ha presentato i dati relativi allo schema europeo per l'energia fossile per il periodo 2005-2007, nell'ambito dell'impegno assunto con il Protocollo di Kyoto sulla riduzione dei gas responsabili per l'effetto serra.
Ebbene da questi emerge che le emissioni di anidride carbonica nell'Unione europea hanno registrato nel 2005 un calo di 44 milioni di tonnellate attestandosi a 1,785 miliardi, in considerazione del fatto che il tetto di quote di gas per l'area per il 2005 era di 1,829 miliardi di tonnellate.
I Paesi sono in tutto ventuno, in quanto mancano i dati relativi a Cipro, Lussemburgo, Malta e Polonia. Tra i ventuno quello che inquina di più in Europa è la Germania che è tuttavia scesa a 473,715 milioni di emissioni rispetto alla quota massima consentita di 495,073 milioni.
Anche la Francia si è portata a 131,1 milioni da 150,5 milioni.
L'Italia invece ha superato le proprie quote con 215,4 milioni di C02 contro i 207,5 milioni stabiliti.
È stato inoltre registrato un notevole aumento delle emissioni di Spagna a 181,1 milioni da 161,1 di quote permesse, e Gran Bretagna che ha toccato nel 2005 i 242,4 milioni di emissioni contro la quota di 209,4.
A questo punto la Commissione europea sta lavorando con l’intento di preparare lo schema di emissioni per il periodo 2008-2012 sulla base delle comunicazioni dei singoli stati che Bruxelles dovrà notificare entro il 30 giugno.
(05-06-2006)
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