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economia

Eurolandia, conti in rosso sul fronte commercio con l’estero

Nell’Ue a dodici il deficit commerciale è a quota due miliardi di euro, nell'Ue a venticinque il disavanzo è di 14,8 miliardi


Secondo i dati diffusi da Eurostat, nel mese di aprile, il commercio estero nella zona dell'euro col resto del mondo, ha registrato un deficit di 2 miliardi di euro, mentre ad aprile 2005 vi era stato un surplus di 1,6 miliardi.
Andando a ritroso, nel mese di marzo 2006 il saldo è risultato positivo per 0,6 miliardi di euro, mentre miliardi erano 4 nel mese di marzo 2005.
Per quanto concerne l'export aggiustato stagionalmente, in aprile è cresciuto dell'1,6% su marzo, del 2% è salito invece l'import. Nell'Ue a venticinque le stime su aprile indicano un deficit di 14,8 miliardi di euro, da 9,3 precedenti e contro i 12,4 miliardi rivisti del marzo 2006.
È evidente quindi che il deficit energetico continua a farsi sentire pesando negativamente sulla bilancia commerciale di Eurolandia. Infatti a far peggiorare i conti con l'estero dell'euro zona è stata in primis la voce energia: da gennaio a marzo il deficit è salito a 64 miliardi dai 42,4 dello stesso periodo del 2005.
In attivo invece i prodotti manufatti a quota 53,5 miliardi, da 49,7.

Confrontando con le diverse aree commerciali, il deficit è salito nei confronti della Cina, 20,9 miliardi da 16,1, della Russia, 12,7 da 7,8, e del Giappone, 5,2 da 4,5.
È invece salito l'attivo nei confronti degli Usa pari a 17,3 miliardi di euro dai precedenti 13,7 miliardi.

(22-06-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 22-06-2006 alle :