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cultura e societa

Premio Mondello Città di Palermo

Nacque nel 1975, grazie a Francesco Lentini, giudice e uomo di raffinata cultura, che ha guidato il premio fino alla sua scomparsa, nel 2000. Oggiil Premio, giunto alla sua XXXII edizione, non finisce di stupire


Il Presidente della Giuria del Premio Mondello, Gianni Puglisi, annuncia i tre vincitori della sezione Opera di autore italiano della 32esima edizione:

Giulio Angioni, Le fiamme di Toledo (Sellerio)
Paolo Di Stefano, Aiutami tu (Feltrinelli)
Giampaolo Rugarli, I giardini incantati (Marsilio)

I vincitori della Sezione opera di autore italiano, Opera prima, Opera di traduzione, Teatro, il Premio per la comunicazione e il Premio speciale della giuria saranno annunciati in ottobre.
Durante la serata conclusiva, che si svolgerà a Mondello nel novembre prossimo, verrà designato il super vincitore dell’Opera di Autore Italiano (giuria dei critici e giuria degli studenti).

Nei giorni precedenti la premiazione, il Premio Mondello organizzerà un convegno dal titolo I giovani scrittori e il Novecento, al quale parteciperanno scrittori e critici della nuova generazione, sia italiani che stranieri. Il convegno intende indagare i rapporti di predilezione che tutta una nuova leva di scrittori ha con la tradizione novecentesca.

I PREMIATI

Giulio Angioni è antropologo e scrittore. In questo suo nuovo romanzo, Le fiamme di Toledo, narra la storia del magistrato Sigismondo Arquer, arso al rogo dall'Inquisizione nel 1571.
Nel racconto di Angioni la statuaria dei personaggi storici si fa carne voce e anima delle persone, da Arquer che combatte fino in fondo per la vita, al marrano Diego, alla spiritata di Lapola in una notte di tregenda, a Dominiga Figus, concubina del diavolo, ai giudici e agli sgherri dell'Inquisizione.
E in continui intrecci fra passato e presente, altre figure di un tempo sereno: da zio Cocco che suonando fa ballare il mondo, alla maliziosa monacella Pia, a Letizia con cui Sigismondo conosce "la terribile forza dell'amore".

Paolo Di Stefano ha pubblicato Azzurro, troppo azzurro (1996), La famiglia in bilico (2001) Tutti contenti (Superpremio Vittorini 2004, Super Premio Flaiano 2004, Premio Palmi 2004), tutti pubblicati da Feltrinelli.
Aiutami tu, ha lo stile del romanzo picaresco nel quale il mondo con le sue offese e le sue bellezze viene descritto con gli occhi e la lingua di un ragazzino. Pietro ha tredici anni e scrive a Marianna, unica interlocutrice, una presenza sfuggente, anche eroticamente. Scrive perché ha assolutamente bisogno di raccontare, di evocare desideri e misteri, di dare una forma al caos della sua vita famigliare. Pietro e la sorellina, la "mocciosa", sono in balia dei genitori che si detestano e di un'anziana coppia di bigotti ipocriti, i Nespola, ai quali vengono spesso affidati. Vicini di casa e legati alla madre da un oscuro legame di dipendenza, i Nespola pregano, tramano nell'ombra e sparlano del padre. È anche colpa loro - Pietro ne è convinto - se i genitori sono sempre più in ostili. Serve giustizia. A tutti i costi.

Giampaolo Rugarli ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui: Il superlativo assoluto (Premio Bagutta opera prima), Il nido di ghiaccio (Premio selezione Campiello), Andromeda e la notte (Premio Capri e finalista al Premio Strega), Il punto di vista del mostro (2000, Premio Chiara).
In questo ultimo romanzo, I giardini incantati, il protagonista frugando tra le vecchie cose trova un quaderno della madre, un erbario che è anche un diario, e tanti anni dopo rileggendolo risponde con una lunga lettera. "Cara mamma", comincia: sono soprattutto gli anni dell’infanzia e della prima adolescenza che s’impongono, gli anni di una guerra attraversata con ingenuità e candore tra Milano e i paesi degli sfollati, in una famiglia su cui incombe la disattenzione paterna, la quale tuttavia non basta a soffocare l’estro di una donna che insegue il sogno di classificare la natura e i suoi fiori, prima di arrendersi all’evidenza: "Si può classificare solo il disordine, ossia non si può classificare niente". Alla fin fine per Rugarli si tratta sempre dell’eterna questione del vivere e dello scrivere, che non trovano mai l’equilibrio, anche se è solo il secondo che può moltiplicare la vita, riempiendola di senso e significato.

IL PREMIO
Il Premio Mondello Città di Palermo è uno tra i più antichi e prestigiosi premi italiani, e il primo ad essersi aperto alla letteratura straniera e alle opere prime.
Il Premio, promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Palermo in collaborazione con la Fondazione Andrea Biondo e la Fondazione Banco di Sicilia, si sta avviando a festeggiare la sua 32esima edizione, porgendosi ancora – dopo il convegno sullo Sperimentalismo e sul Canone del Novecento – come luogo di confronto degli scrittori di oggi.

Il Premio Letterario Internazionale Mondello, nasce nel 1975 grazie a Francesco Lentini, giudice e uomo di raffinata cultura, che ha guidato il premio fino alla sua scomparsa, nel 2000.
Tra i primi ad essere premiati Bartolo Cattafi, Stefano D’Arrigo, Günter Grass e Milan Kundera. Fin dalla sua prima edizione, il premio ha avuto una notevole eco per la scrupolosità della giuria, composta da critici letterari di tutta Europa, per i collaterali eventi di alto interesse culturale e, non per ultima, per la sua collocazione.

Gli autori premiati nel corso delle varie edizioni sono stati tra i più prestigiosi e dieci di essi hanno poi ricevuto il premio Nobel per la letteratura: Josef Brodskji, Doris Lessing, V.S. Naipaul, Günter Grass, Sheamus Heaney, Kenzaburo Oe, Octavio Paz, Josè Saramago, Wole Sojnka, J.M.Coetzee.
Tra gli altri si ricordano Thomas Bernhard, Christa Wolf, Kurt Vonnegut e Friedrich Dürrenmatt. Tra gli autori italiani premiati al Mondello, Achille Campanile, Alberto Moravia, Italo Calvino, Mario Luzi, Leonardo Sciascia, Paolo Volponi, Luigi Malerba, Andrea Zanzotto, Attilio Bertolucci, Nico Orengo, Andrea Camilleri.
Mentre la sezione Opera Prima ha premiato, tra gli altri, Valerio Magrelli, Daniele Del Giudice, Marco Lodoli, Edoardo Albinati, Roberto Deidier e Alba Donati. Per la traduzione ricordiamo Nadia Fusini e Michele Ranchetti e per il teatro Leo De Berardinis, Bob Wilson e Luca Ronconi.

(13-07-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 13-07-2006 alle :