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cultura e societa

Emanuele Ventanni alla “Cite internationale des arts”

Una personale a Parigi dal 25 luglio al 15 agosto per l’artista che ha esordito nel 1981, ma che non ha mai cessato di perfezionare le sue doti naturali con anni di assiduo lavoro da bottega


Ulteriore lustro per la carriera dell’artista Emanuele Ventanni, che dal 25 luglio al 15 agosto 2007 avrà l’onore di tenere una mostra personale a Parigi presso la sala espositiva della “Città internazionale dell’arte”, uno dei circoli culturali e artistici più importanti d’Europa, culla delle arti espressive del vecchio continente.

Alla “Cite internationale des arts”, che si trova nella nota Rue de l’Hotel de Ville, Emanuele Ventanni è stato già ospite nel 2004, dove ebbe l’onore di vedersi assegnato un atelier, privilegio che tocca solo ai più importanti artisti europei.
Stavolta a Parigi Ventanni terrà una mostra personale che riassume la sua recente produzione artistica. Una produzione basata su manualità e competenza, sulla conoscenza profonda delle tecniche, sullo studio serrato degli antichi, come dei nuovi maestri, e soprattutto sull'idea dell'arte come professionalità che garantisca tangibilmente all'artista un ruolo sociale produttivo e concreto.

In uno scenario artistico in cui si forzano regole, in una spregiudicata ansia di libertà linguistica tanto vana da veleggiare senza ancoraggi intellegibili, smarrendo senso e valore, il lavoro di Ventanni tra origine dalla dimensione della concretezza.
La sua poetica nasce da semplici quanto basilari considerazioni, consapevole di dover utilizzare un linguaggio accessibile, non coartatamene intellettualizzante perché qualcuno possa pensarlo di valore perché incomprensibile.
Il risultato è che il suo messaggio giunge a destinazione e ha quella resistenza fisica e spessore temporale della grande pittura antica.
Non è interessato all'accusa sociale fine a se stessa, alla tensione drammatica che spesso si rivela retorica dei buoni sentimenti e alla denuncia alla moda, né tanto meno la sua ricerca si volge verso opprimenti sperimentazioni, per essere “moderni” a tutti i costi.

Di Ventanni va sottolineata l’innata vocazione all'arte, l’ampiezza omnidirezionale di soluzioni tecniche, la scioltezza della mano, la morbidezza dell'esecuzione, doti naturali che ha perfezionato in anni di assiduo lavoro da bottega, bottega quattrocentesca si intende, dove l'ideazione dell'opera era strettamente connessa alla sperimentazione, all'esecuzione pratica.

Per lui parla soprattutto la sua carriera: gli esordi nel 1981 e nel 1983 con le sue due prime mostre personali. Da allora sempre stato un crescendo di successi ed attestati di stima, che l’hanno portato ad esporre in tutta Italia ed all’estero. Ha anche lavorato per il restauro di chiese e monumenti, come per la ricostruzione del soffitto della chiesa di Santa Maria delle Gogne di Norcia. Negli ultimi anni, oltre ad essere presente nelle Fiere d’arte di Padova, Mestre e Venturina, i suoi lavori vengono presentati in varie prestigiose rassegne in Italia e all’estero: da Milano a Nizza a Barcellona, da Roma a Lione a Venezia.
Da maggio del 2002 a ottobre del 2003 ha realizzato una serie di manifestazioni pittoriche nei principali musei della Repubblica Slovacca, iniziative proseguite anche nel 2006 e 2007.

(25-07-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 25-07-2007 alle :