La Commissione europea ha adottato un Libro bianco che contiene diverse proposte per affrontare i problemi di salute collegati all’alimentazione, al soprappeso e all’obesità.
Il documento sottolinea l’importanza per i consumatori di poter compiere scelte informate e invita l’industria alimentare a modificare la composizione dei prodotti al fine di ridurre i livelli di sale e di grassi. La notizia è diffusa da Antenna Europe Direct – Info Point Europa della Provincia di Perugia. Il Libro bianco sollecita lo sviluppo di partenariati maggiormente orientati all’azione che coinvolgano soggetti privati, organismi di sanità pubblica e organizzazioni di consumatori e si ispirino a meccanismi già esistenti come la Piattaforma d’azione europea per l’alimentazione, l’attività fisica e la salute.
La Commissione invita, inoltre, le parti interessate a operare insieme a livello nazionale e locale. Al fine di assicurare un sostegno politico di alto livello e una cooperazione trasversale all’interno dei paesi membri dell’Unione, il Libro bianco propone la creazione di un nuovo gruppo di alto livello che si occupi dei problemi di salute collegati alla nutrizione, al soprappeso e all’obesità composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri.
Il documento si propone di fare chiarezza sulle politiche che la Commissione europea può impiegare per perseguire questi obiettivi, come le politiche per la salute e la sicurezza alimentare, la politica regionale (attraverso i fondi strutturali), le politiche di trasporto e urbane, le politiche sportive e i programmi di ricerca.
I settori in cui la Commissione propone nuove iniziative includono, tra gli altri, la revisione delle modalità di etichettatura dei prodotti alimentari, i programmi per la promozione del consumo di frutta e verdura, un Libro bianco sullo sport e uno studio per esaminare la possibilità di migliorare l’alimentazione e la qualità dei cibi. Nella maggior parte degli Stati membri, più della metà della popolazione adulta è in soprappeso o obesa.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dagli anni ‘80 l’obesità è più che triplicata in molti paesi europei. Gli studi dell’OMS dimostrano che un europeo su tre non svolge attività fisica nel tempo libero e che nel vecchio continente si trascorrono, in media, cinque ore al giorno seduti. Cresce anche la preoccupazione per la diffusione dell’obesità infantile. “A causa della crescita dell’obesità, i regimi alimentari e l’attività fisica degli europei stanno diventando due questioni prioritarie per l’Ue”, ha commentato il commissario europeo responsabile per la salute e la tutela dei consumatori, Markos Kyprianou. “Quello che i consumatori mangiano è affar loro, ma devono avere la possibilità di effettuare scelte consapevoli e di avere a disposizione un ventaglio di opzioni salutari. È per questo motivo che la Commissione sta riesaminando la questione dell’etichettatura dei prodotti alimentari e invita le industrie a ridurre responsabilmente le quantità di sale, grassi e zuccheri nei cibi” .
Il testo integrale del Libro bianco è consultabile a questo indirizzo Internet:
http://ec.europa.eu/health/ph_determinants/life_style/nutrition/documents/nutrition_wp_en.pdf
(03-08-2007)
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