L’Isola Polvese è una “destinazione europea d’eccellenza”. E’ stato stabilito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo. L’alto riconoscimento è il punto di arrivo di un accurato processo di selezione, avvenuto su 135 candidature possibili, effettuato dal Comitato Nazionale di Valutazione che ha operato nel quadro del progetto Eden “Destinazione Europee di Eccellenza”.
Un processo di selezione che ha inserito l’Isola del Trasimeno tra le quaranta destinazioni maggiormente rispondenti ai criteri nazionali e della Commissione Europea. Un validissimo esempio di turismo sostenibile da segnalare alla Commissione Europea per il riconoscimento ufficiale in occasione del Forum Europeo del Turismo che si svolgerà in Portogallo. Un grande attestato nel campo delle destinazioni eccellenti ben meritato.
“Un nuovo riconoscimento – come ha sottolineato l’Assessore provinciale all’Ambiente Sauro Cristofani – che conferma la validità delle nostre scelte nel quadro delle strategie in tema di sostenibilità ambientale e che riconferma l’importanza del lungo e impegnativo lavoro da parte della Provincia di Perugia che ha investito risorse ed energie per conservare intatta l’Isola e valorizzare il suo territorio. Il numero dei visitatori, 20.000 ogni anno, e la riconferma della certificazione ambientale anche per il 2007 ci danno ragione”.
La Polvese, con i suoi 69,60 ettari di superficie, è la più estesa delle tre isole del Trasimeno e coniuga, nel suo territorio, il suggestivo paesaggio ed ambiente naturale con memorie storico-architettoniche che vanno dai romani ai nostri giorni come, ad esempio, la chiesa di San Giuliano, il Monastero di San Secondo, il Castello medievale e la Piscina Porcinai. Dal 1995 è parco scientifico-didattico nell’ambito del Parco Regionale del Trasimeno. L’isola, di proprietà della Provincia dal 1973, è infatti sede di uno dei parchi più prestigiosi ed interessanti della regione, dove vivono in simbiosi vegetazione naturale (450 specie vegetali) e animali, e meta privilegiata di scuole, di esperti e studiosi e visitatori provenienti da ogni parte. Seimila le piante di olivo nell’Isola (la loro coltivazione – che produce olio biologico - venne introdotta dai monaci olivetani), oltre alle tante varietà come querce, pioppi, lecci, platani, piante officinali, cipressi, cannuccia di palude, piante idrofite che caratterizzano tutto il lago Trasimeno. Numerosissime le politiche legate alla sostenibilità ambientale che hanno trasformato l’Isola in un prototipo di area dove sperimentare un modello di sviluppo integrato con funzioni di valorizzazione dell’ambiente: un modello da esportare anche in altri luoghi della regione e del territorio nazionale. Un modello che ha portato la Polvese ad avere una certificazione ambientale secondo la norma Uni En Iso 14001/2004, dando seguito ad un processo di certificazione partito nel 2000.
L’importante riconoscimento è stato conseguito per la gestione del patrimonio immobiliare e degli impianti di fitodepurazione, per la raccolta dei rifiuti, per la gestione e promozione delle attività turistiche, agronomiche, didattiche ed economiche. Ma la Provincia continua a porsi nuovi obiettivi: ricerca e applicazione di nuove tecnologie, preferibilmente con fonti rinnovabili, maggior coinvolgimento nell’attivazione di misure di rispetto delle norme dell’ambiente, formazione sulle attività del luogo, promozione in direzione di un turismo sostenibile, anche con maggiore impiego di mezzi di navigazione a basso impatto ambientale.
(29-10-2007)
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