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ambiente e salute

Il clima giustifica i mezzi

Un giudice inglese assolve Greenpeace dopo l’assalto alla centrale di Kingsnorth. Ecco perchè


A Londra nel mese di settembre 2008 un tribunale ha assolto alcuni militanti ambientalisti colpevoli di aver danneggiato una centrale elettrica, affermando che la minaccia dei cambiamenti climatici è tale da giustificare azioni illegali.
Un verdetto a sorpresa e veramente insolito, che si è rifatto al “Criminal damage act” del 1971.
Secondo tale testo i danni causati a una proprietà sono giustificati se questi servono per evitare danni ancora maggiori, come buttar giù la porta di una casa in fiamme per spegnere l’incendio. Si è così costituito un precedente a favore di atti simili a quello dei sei attivisti di Greenpeace che avevano imbrattato la ciminiera di una centrale elettrica di Kingsnorth causando danni per 35mila sterline e sono stati prosciolti da un tribunale di Maidstone nel Kent.
Lo scorso mese Kingsnorth è stata teatro di una grande protesta contro la costruzione di una centrale elettrica di nuova generazione, alimentata a carbone. Per gli ambientalisti si tratta di un brusco passo indietro nella lotta contro il surriscaldamento del pianeta. I sei attivisti di Greenpeace avevano così tentato di scrivere “Gordon bin it” (Gordon cestinalo) , ma non erano riusciti ad andare oltre la scritta Gordon. Nel corso del processo, durato otto giorni, la difesa dei sei attivisti ha spiegato che i suoi assistiti hanno agito in linea con la reale convinzione che fermare l’emissione di gas dalla centrale di Kingsworth poteva costituire un tassello importante nella lotta contro l’inquinamento a livello globale.
Secondo l’associazione ambientalista, l’assoluzione “è un’importante sfida ai piani del governo che intende costruire nuove centrali a carbone. Una sfida, in questo caso, lanciata dai giurati che rappresentano la gente comune in Gran Bretagna e che, dopo aver sentito gli elementi di prova, hanno approvato l’azione diretta per proteggere il clima. Alla giuria è stato riferito che la centrale a carbone di Kingsnorth emette ventimila tonnellate di CO2 ogni giorno - la stessa quantità emessa in tutto dai trenta paesi al mondo meno inquinanti - e che i piani del governo prevedono la costruzione di una nuova centrale a carbone vicino al sito già esistente sulla penisola di Hoo in Kent”.


Cristina Moretti

(03-10-2008)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 03-10-2008 alle :