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DA VELASQUEZ A MURILLO Pavia, Castello Visconteo: 9 ottobre 2009 – 17 gennaio 2010
I bruschi contrasti chiaroscurali e l’intenso naturalismo di Jusepe de Ribera; il manierismo maturo del catalano Francisco Ribalta; la libertà e la varietà anticipatrice dell’arte eccelsa di Diego Velázquez, ma anche i protagonisti del complesso decorativo di quella strabiliante “fabbrica” che fu l’Escorial – Navarrete, Carvajal e, qualche decennio più tardi, Coello – o la geniale personalità artistica di Alonso Cano: una selezione di circa cinquanta opere dell’importantissima collezione di pittura spagnola dell’Ermitage - la più ricca al di fuori della Spagna - sarà esposta dal 9 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010, a Pavia presso il Castello Visconteo, in una sorprendente mostra curata da Ludmila Kagane e Susanna Zatti con la collaborazione di Svyatoslov Sovvateev.
L’esposizione nasce grazie alla collaborazione scientifica e al protocollo internazionale di studio e ricerca siglato tra i Musei Civici del Comune di Pavia, il Museo Statale Ermitage e la Fondazione Ermitage Italia e dal legame storico e culturale tra la Lombardia e la Spagna: un legame al quale la città pavese, insieme alla Università degli Sudi di Pavia, ha da sempre posto attenzione ma che si sta traducendo, ora, in una fondamentale relazione internazionale e in un accordo definito con la città e l’Università di Girona, in Catalunya.
Il siglo de oro verrà dunque fatto rivivere, al Castello di Pavia, grazie a un importantissimo nucleo di opere, in gran parte inedite e mai esposte in Italia, rappresentative della migliore pittura spagnola del XVI e XVII secolo: tra cui tele di alcuni dei grandi protagonisti della scena artistica internazionale, come appunto Velázquez, Murillo, de Ribera, de Zurbaran, alcune selezionate opere di autori di indubitabile valore, quali Antonio de Pereda, Francisco Ribalta, Alonso Cano, Juan Valdes Leal, Juan Carrero de la Mirando.
Testimonianze importanti dello sviluppo dell’arte figurativa nella penisola iberica e in particolare nei maggiori centri della corte madrilena, di Toledo, di Siviglia e di Valencia per un excursus godibilissimo, dal realismo rinascimentale al grande trionfo barocco, assolutamente originale per ricchezza espressiva e tecnica sopraffina, apportatore di un’eredità luminosa per tutta la pittura seicentesca del vecchio e nuovo mondo.
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