Egon Schiele, Donna distesa, 1917 - olio su tela; 96x171 cm In mostra per gentile concessione del LEOPOLD MUSEUM di Vienna
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SCHIELE e il suo tempo Milano, Palazzo Reale - fino al 6 giugno 2010
Realizzata in collaborazione con il Leopold Museum di Vienna – sede della maggiore raccolta al mondo
di opere del grande artista austriaco Egon Schiele (1890-1918) –, promossa dal Comune di Milano, Assessorato
alla Cultura, coprodotta e organizzata da Palazzo Reale e Skira editore, la mostra che apre il
24 febbraio a Palazzo Reale a Milano, curata da Rudolf Leopold, direttore artistico del LeopoldMuseum,
e Franz Smola, conservatore del Museo austriaco, presenta circa 40 dipinti e opere su carta di Schiele,
accompagnati da altrettanti capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e vari altri protagonisti della
cultura viennese di primo Novecento.
La mostra ricostruisce attorno alla figura di Egon Schiele, il clima culturale di Vienna nei primi anni
del XX secolo, partendo dalla fondazione della Secessione, attraversando le tendenze espressioniste
della generazione successiva, fino al 1918, anno segnato dalla fine della prima guerra mondiale e dalla
morte di Klimt e Schiele. Un breve ma intenso periodo, in cui Vienna, da centro della cultura mitteleuropea,
diventa teatro di rovina della vecchia Europa.
Si tratta di una rara occasione per ammirare, affiancati alle grandi opere esposte di Schiele, tra cui i celeberrimi
Donna inginocchiata con abito rosso-arancione (1910), La danzatrice Moa (1911), Autoritratto
con alchechengi (1912), Case con biancheria colorata (periferia) (1914), Donna accovacciata con foulard
verde (1914), Donna distesa (1917), altri capolavori dell’Espressionismo austriaco come Autoritratto
con busto nudo su fondo blu (1904-1905) di Richard Gerstl, Venere nella grotta (1914) di Kolo Moser,
Autoritratto con mano sul viso (1918-1919) di Oskar Kokoschka, che per la prima volta sono riuniti in
un progetto tanto ambizioso, quanto completo ed esaustivo.
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